27/07/12

IL MAKE UP

La bellezza è solo un fatto superficiale o è altro?
Questa che ora vi racconterò è la storia del Make Up:

Ciò che all'inizio era un peccato, oggi è un ossessione.
Il trucco è determinante per il viso di una donna, ma il concetto di bellezza è in continuo cambiamento; non date mai per scontato un certo tipo di rossetto o un certo tipo di mascara, cio che oggi è ritenuto bello, era volgare un secolo fa e c'è voluta una rivoluzione tecnologica per modificare la visione di noi stessi.
La fotografia ha mostrato le donne com'erano nella realtà, ma è stato l'avvento del cinema a creare un nuovo ideale di bellezza grazie alle star di Hollywood.
Le prime star di Hollywood devono tutto ad un uomo, il "Leonardo Da Vinci" del Make Up MAX FACTOR.
Nel 1917 Max Factor apre un negozio di make up a Los Angeles, ma c'era un piccolo problema, il make up in quel periodo ancora non esisteva. Iniziò quindi ad avviare il suo piccolo laboratorio chimico creando lui stesso il suo make up personale cinematografico.
Istantaneamente divenne l'uomo del make up di Hollywood.
Le donne si sottopongono a una trasformazione, imparano ad esprimersi attraverso il trucco, ed è il cinema che suggerisce il make up del viso che tutti vogliono.


In questa nascente cultura delle celebrità c'è un'attrice che non solo detta le regole della bellezza, ma crea un look che entra nella storia;
parliamo della "IT" girl CLARA BOW.
Nel 1925 Max Factor trasforma Clara Bow, creando per lei un trucco che offusca tutte quelle "brave ragazze".
Nel momento in cui appare nello schermo, tutte le donne vogliono apparire come lei e Max è pronto a sperimentare nuovi prodotti per accontentarle.
Max Factor, oltre ad aver inventato il termine "Make Up", crea una serie di cosmetici : l'eyeliner, il correttore, l'ombretto, il fondotinta compatto, le ciglia finte e il rossetto.
Nel 1923 c'erano cinquanta milioni di donne che usavano il rossetto;
questo rende l'idea di come un piccolo oggetto può diventare un simbolo di liberazione e di potere.


Mentre Max Factor crea le "IT" girls a Hollywood, Elisabeth Arden, un' altra regina della bellezza, avvera i suoi progetti per soddisfare i bisogni crescenti delle consumatrici di bellezza, approdando ad un nuovo concetto di look: il TOTAL LOOK.
Il look della Arden funziona così bene che appare sui visi di alcune delle donne più potenti del mondo: Marlene Dietrich, Joan Crawford e persino la Regina d' Inghilterra.
Divento così una delle donne più ricche del mondo tanto che nel 1933 possiede saloni di bellezza in ogni capitale della moda, da Parigi a Londra a San Francisco.


Negli anni 50 nasce la pubblicità crescendo prodigiosamente e il significato di make up cambia.
Le case produttrici di cosmetici investono cifre altissime per mostrare alle donne quale sarebbe dovuto essere l'ideale di bellezza.
Nell'america del dopoguerra nasce la casalinga di periferia; c'erano tantissime aspettative sulle donne: la donna doveva essere la casalinga perfetta, una mamma perfetta, una massaia perfetta. A loro volta i cosmetici sembrano creare un look perfetto, persone perfette in un mondo perfetto.
Come dice un personaggio nel telefilm Mad Man :" Stai dipingendo un capolavoro, assicurati che non si vede il segno del pennello".
In America sta crescendo la cultura del consumo e le donne sono il primo obiettivo.
Nel 1950 il 98% delle donne usavano il rossetto e il 96% usava il dentifricio, quindi il rossetto era molto diffuso, le aziende cosmetiche erano sempre più competitive e tutte gareggiavano per scoprire il nuovo ingrediente, la nuova combinazione, il tocco magico per guadagnare clienti.
Ancra una volta è una donna che sa come soddisfare le donne : HAZEL BISHOP.
Hazel è una donna incredibile, aveva studiato chimica, durante il giorno lavorava per creare la formula della benzina e di notte provava i rossetti nel suo appartamento.
Dopo aver provato nella sua cucina trecento formule per il rossetto, Hazel inventa il modo per dare alle donne labbra sempre perfete: IL ROSSETTO CHE NON MACCHIA.
La pubblicità di Bishop aveva come slogan "Resta su di te ... non su di lui".
Quando il rossetto di Hazel fa breccia nel mercato, scuote un successo enorme, arrivando al secondo posto nelle vendite.


Charles Revson, fondatore della REVLON, non ama essere battuto in classifica, fa sua l'idea del rossetto a lunga durata della Bishop e si impegna in una guerra pubblicitaria così famosa che entrerà nella storia come : "LA GUERRA DEI ROSSETTI".
Charles e Hazel si affrontano in una battaglia per la diffusione del rossetto.
Lo scontro diventa così acceso che ci saranno persino accuse di spionaggio, accuse mai provate e che Revlon nega.
La vittoria della guerra dei rossetti va a Charles con la sua pubblicità ( pubblicata nel 1952) "killer" dallo slogan FIRE AND ICE. Grazie all'aiuto del famoso fotografo Richard Avedon, la pubblicità atomica da il via ad una avveniristica campagna sexy.
Con Fire and Ice Revlon introduce il suo nuovo rossetto rosso fuoco a lunga durata, ma la sua pubblicità fa molto di più che mostrare solo un semplice rossetto, punta anche alla psiche delle casalinghe degli anni 50, dando vita ad un nuovo concetto di brand; il quiz della bellezza "SEI PRONTA PER FIRE AND ICE?". 




Nella guerra del rossetto "fire and Ice" stabilisce la vittoria della Revlon, ma la Bishop non resta indietro per troppo tempo. All'inizio degli anni 60 fa una fortuna come agente di cambio a Wall Street e il suo tempismo è perfetto.
Alla fine degli anni 60 e nei 70 le donne si stanno liberando del rossetto per protesta, in un mondo sconvolto dalla guerra, dal caos e dalla sperimentazione.
I canoni di bellezza son talmente confusi tanto da far strada all'essere androgeno.
Gli uomini sperimentavano per la prima volta il trucco mettendo rossetto e lustrini.
Il primo a condurre questa rivoluzione sessuale del trucco è "REBEL REBEL" con DAVID BOWIE, un sex symbol e al tempo stesso ragazzo esile quanto una donna.
Metteva più trucco lui della maggioranza delle donne e i suoi vestiti erano assolutamente femminili o assolutamente androgeni.
Negli anni 70 quello che era importante era imporre la libertà personale e far sentire la propria voce.



Quando gli anni 70 tramontarono, Ziggy Stardust viene eclissato da un volto ancora più audace: MADONNA.

Nel 1982 Madonna debutta con il look "EVERYBODY".
Everybody è un inno all'espressione personale e di conseguenza ad ogni tipo di look.
Madonna mostra che il trucco può trasformare non solo il proprio volto, ma anche la propria identità: da bello a oggetto, da peccatore a santo e le donne rimangono molto impressionate da questa libertà tanto da seguirne la moda.


Mentre le donne affondano tra quantità "titaniche" di make up, una rivoluzionaria ribelle inverte la rotta e "getta il salvagente", il suo nome è Bobbi Brown.
Bobbi, impressionata ed inorridita del make up anni 80, decide di creare un look dai colori naturali che rispecchiano molto la carnagione e quindi si mise al lavoro per trovare il make up al naturale.
Decise di farsi aiutare da un chimico per provare a creare un rossetto della stessa tonalità delle labbra.
Nel 1991 Bobbi lancia la sua prima linea di rossetti al Bergdorf Goodman, la "BOBBI BROWN ESSENTIAL", con l'idea che il trucco doveva essere semplice e naturale.

Ispirandosi a cio che vogliono le donne degli anni 90, Bobbi diventa un guru del trucco, semplificando quindi il volto delle donne, ma tutto questo non durerà per molto.




In cento anni da quando Max Factor ha inventato il termine, il make up ha creato molti volti differenti, ma non importa quanto il trucco possa definire i nostri volti, una cosa non cambierà mai: il desiderio di essere bella.
E cio pone una domanda: Cos'è la bellezza oggi?

Mettiamo a punto che la percezione di massa della bellezza si basa sulle celebrità del momento. La nostra società trabocca delle bellezze di Hollywood, ma in un mondo di perfezione plastica.
Il nostro ideale di bellezza si sta evolvendo e un nome emerge come emblema del cambiamento: GAGA.
Prima che Lady Gaga divenisse "Lady Gaga", era solo una ragazzina di New York con la tendenza agli eccessi.
Nel 2007 incide il suo primo album e tutto sembra meno che la star che conosciamo oggi.
Con un look in continua evoluzione, Gaga si ribella a quell'idea di perfezione ostentato dalle star, dimostrando che la bellezza è aperta alle interpretazioni e che il brutto può essere altrettanto affascinante.
Non si tratta di voler essere come lei, di volersi vestire come lei o di assomigliare a lei, la gente segue ogni singola mossa che fa. Capisce che la creazione fantastica fa parte della creazione artistica, che è la musica e non permetterà a nessuno di separare la fantasia dalla realtà, perchè il suo look corrisponde alla sua identità.
Il suo scopo non è personificare la bellezza, ma decostruirla.


E mentre Gaga si trasforma da "Poker Face" a "Bad Romance", un' aspirante artista del make up vuole far luce su di lei con un video che svela il suo trucco, lei è MICHELLE PHAN.
Michelle è la "Justin Bieber"dei truccatori.
Ha iniziato truccandosi nella sua camera e mettendo i video su YouTube, oggi è la prima video truccatrice della LANCOME.


Oggi la bellezza non è propriamente un ideale, è piuttosto un'espressione personale.
Nasce con il cinema e le prime "IT" girls, si trasforma poi con Elizabeth Arden nel volto delle donne che lavorano, una leggenda della musica gli da l'immagine dell'espressione personale e una ribelle la decostruisce e quale sarà il volto del futuro? Audace o bello? Perfetto o selvaggio?
In una società dove l'immagine è tutto, il make up rende le possibilità infinite.

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